Cosa deve contenere un cartello di cantiere: guida e fac-simile

Se stai per aprire un cantiere, per legge devi esporre un cartello di cantiere ben visibile dall’esterno, con i dati dell’opera e dei responsabili. In questa guida trovi cosa deve contenere, i riferimenti normativi, le dimensioni e i materiali più adatti, e un fac-simile da cui partire.

Quando è obbligatorio il cartello di cantiere

Il cartello va esposto ogni volta che si eseguono lavori edili soggetti a titolo abilitativo (Permesso di Costruire, SCIA, CILA) e, in generale, nei cantieri temporanei o mobili. Serve a rendere identificabili l’opera, il committente e le figure responsabili della sicurezza. Va collocato all’ingresso del cantiere, in posizione visibile dalla pubblica via, e mantenuto leggibile per tutta la durata dei lavori.

La mancata esposizione, un cartello incompleto o non più leggibile possono comportare sanzioni amministrative da parte del Comune e, in caso di controllo, la sospensione dei lavori finché la situazione non viene regolarizzata. È un adempimento formale, ma da non trascurare: costa poco metterlo a norma dall’inizio.

Cosa deve contenere un cartello di cantiere

Le informazioni richieste possono variare da Comune a Comune, ma in genere il cartello deve riportare:

In alcuni casi il Comune richiede anche l’importo dei lavori o loghi/diciture specifiche (ad esempio per opere pubbliche o finanziamenti). Il nostro configuratore lascia campi liberi per aggiungere tutte le voci necessarie.

Riferimenti normativi

Il cartello di cantiere trova fondamento nel D.P.R. 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia) e, per gli aspetti di sicurezza e per i coordinatori, nel D.Lgs. 81/2008. A questi si aggiungono i regolamenti edilizi comunali, che possono precisare dimensioni, contenuti e posizione. Verifica sempre le indicazioni del tuo Comune o chiedi al tecnico che segue la pratica: è l’unico modo per essere certo di riportare tutto ciò che serve.

Dimensioni e materiali consigliati

Le misure più usate vanno dal 50×70 cm per i cantieri minori fino a 100×140 cm e oltre per le opere più importanti o quando il Comune richiede un cartello di grande formato. Per l’esterno servono materiali resistenti a sole e pioggia:

La stampa diretta UV resiste agli agenti atmosferici e mantiene i dati leggibili per tutta la durata del cantiere.

Fac-simile: come compilarlo

Non serve un modello grafico complicato: un cartello chiaro, con i campi in elenco e un titolo ben visibile (“CANTIERE” o “LAVORI IN CORSO”), è sufficiente. Ti basta compilare le voci elencate sopra con i dati della tua pratica. Se ci invii i dati, li impaginiamo noi in modo ordinato e a norma.

Ecco un fac-simile con le voci nell’ordine tipico: ti basta sostituire i puntini con i dati della tua pratica.

CANTIERE — LAVORI IN CORSO
Comune di ...........................
Oggetto dei lavori: .................................................
Titolo abilitativo: Permesso di Costruire / SCIA / CILA n. ....... del ../../....
Committente: ........................................
Progettista: ........................................
Direttore dei lavori: ...............................
Impresa esecutrice: ..................  P.IVA ...............
Responsabile di cantiere: ...........................
Coordinatore sicurezza (CSP / CSE): .................
Inizio lavori: ../../....   Fine presunta: ../../....

Domande frequenti sul cartello di cantiere

Chi deve esporre il cartello di cantiere?

L’obbligo ricade su committente e impresa esecutrice: in pratica lo espone chi realizza i lavori. Il tecnico che segue la pratica (progettista o direttore dei lavori) indica i contenuti da riportare.

Serve anche per SCIA e CILA o solo per il Permesso di Costruire?

In genere va esposto per tutti i titoli abilitativi edilizi (Permesso di Costruire, SCIA, CILA) e per i cantieri temporanei o mobili. I contenuti esatti li stabilisce il regolamento edilizio del tuo Comune: verifica sempre lì.

Che dimensioni deve avere?

Non c’è una misura unica nazionale: dipende dal Comune. Le più usate vanno dal 50×70 cm per i cantieri minori al 100×140 cm (e oltre) per le opere importanti o quando è richiesto un grande formato.

Per quanto tempo deve restare esposto?

Per tutta la durata dei lavori, ben visibile dalla pubblica via e leggibile. Per questo conviene una stampa e un materiale resistenti a sole e pioggia.

Quale materiale conviene scegliere?

Polipropilene alveolare rigido per i formati fino a 100×140 cm; banner in PVC con occhielli per i formati grandi, da fissare a recinzione o ponteggio. La stampa UV mantiene i dati leggibili nel tempo.

Cosa rischio se il cartello manca o è incompleto?

Sanzioni amministrative del Comune e, in caso di controllo, la possibile sospensione dei lavori fino alla regolarizzazione.

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Questa guida ha scopo informativo generale e non sostituisce il parere del tuo tecnico o le indicazioni del Comune, che restano il riferimento per i contenuti obbligatori del cartello.

↩︎ Reso / Recesso